Avvocato Carlo Palliccia

Dirigente Area Affari Legali e Societari

Si definisce un uomo del “secolo scorso”. Grande appassionato di vela, crede ancora nel latino come lingua madre del diritto, pur essendo consapevole che, senza la perfetta conoscenza della lingua inglese, non si va da nessuna parte. Carlo Palliccia, responsabile dell’Area Affari Legali e Societari è uno dei capisaldi della Banca Popolare, nonché un vero professionista nel suo settore. Il suo lavoro si fonda su tre elementi irrinunciabili: equilibrio, ragionevolezza e tanta modestia. A questo si aggiunge la necessità di essere sempre aggiornati, di studiare continuamente, per stare al passo con le novità in campo legale e societario. Certo, il sovraffollamento di norme ha contribuito a rendere il suo compito  ancora più arduo, ma questo non lo spaventa affatto. La legge è il suo mestiere, la banca il suo universo. Ed è stato un grande piacere farne parte, anche solo per il tempo di un’intervista.  

Come è iniziata la sua esperienza professionale in questo settore?
Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, ho iniziato il praticantato in uno degli studi più prestigiosi di Latina, quello dell’avvocato Giorgio Zeppieri. In questo studio, molto votato al diritto penale, al quale ero molto interessato, c’era anche un settore bancario dedicato in particolar modo al recupero crediti e curato principalmente dall’avv. Carlo Alberto Melegari. È stato proprio in questo contesto che mi sono approcciato in modo più diretto a quello che poi sarebbe diventato il mio ambito professionale, occupandomi, in collaborazione con altri colleghi, di cause bancarie molto importanti. In seguito ho deciso di fare il concorso in banca. Nel contempo collaboravo come assistente volontario con la cattedra di diritto privato diretta prima dal Prof. Natalino Irti e in seguito dal Prof. Antonio Masi, della facoltà di giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Roma “ La Sapienza”. Appena entrato in Banca Popolare del Lazio, sono stato assunto con la qualifica di impiegato e ho trascorso diverso tempo in giro per le filiali. E’ stata una esperienza sicuramente formativa. Successivamente sono stato chiamato a collaborare con l’ufficio legale allora sapientemente diretto dall’Avvocato Sandro Mastrostefano, che continuo a ricordare con stima ed affetto, esperto nel settore bancario che, sfortunatamente, ci ha lasciato prematuramente. Sono stati anni di cordiale e sinergica collaborazione che mi hanno consentito di accrescere la competenza necessaria e l’opportuna conoscenza, rendendo possibile successivamente l’assunzione della responsabilità del settore legale e societario della banca. Da lì è iniziata la mia carriera che mi ha portato ad avere un rapporto veramente importante dal punto di vista formativo e professionale con il presidente Renato Mastrostefano, il quale mi ha dato importanti insegnamenti e grande fiducia, così da farmi diventare un punto di riferimento della consulenza legale all’interno della banca.
Di cosa si occupa attualmente?
Il mio compito è quello di dirigere l’Area Affari Legali e Societari. Il mio ufficio è in staff al Consiglio di Amministrazione ed è collegato funzionalmente, per quanto concerne il settore legale, con la Direzione Generale. Il settore di cui sono responsabile si occupa della supervisione e revisione dei principali regolamenti e progetti societari, dei contratti bancari nonché della loro manutenzione; al contempo, altra parte fondamentale del mio lavoro, è quella relativa alla verifica delle attività per il recupero crediti che fanno capo all’ufficio legale. Il mio compito è appunto quello di gestire i crediti, supervisionare una serie di attività di recupero che vengono studiate, relazionate e messe a punto dall’ufficio legale. Inoltre mi occupo personalmente tutti i concordati e le procedure fallimentari. E, quando necessario, difendo la banca in sede penale. Curo personalmente, coadiuvato dalla dott.ssa Silvia Anitori, gli aspetti societari, dalle revisioni del progetto di governance, dello Statuto e dei principali regolamenti societari. In sostanza opero con una attività di supporto e consulenza al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Esecutivo, alla Direzione Generale e al Presidente. La mia è un’attività complessa contraddistinta dalla necessaria sinergia e da una doverosa collaborazione con gli anzidetti organi e con chi li rappresenta. Ricade poi nella mia competenza la gestione dell’ufficio soci, con tutte le attività che riguardano i rapporti con il corpo sociale.
Con chi si relaziona il suo ufficio?
Principalmente il mio ufficio si relaziona con il Consiglio d’Amministrazione, con il Comitato Esecutivo, con la Direzione Generale e con il Presidente e anche per alcuni aspetti con il Collegio Sindacale. Oltre a queste figure fondamentali, il mio team ha di fatto a che fare con tutta la banca, poiché, un’altra grande attività che ci compete è proprio quella di consulenza alle filiali e agli uffici centrali. Per questa ragione io e io il mio staff siamo quotidianamente chiamati a risolvere i problemi tecnico-giuridici della rete periferica, oltre ad essere di supporto alla struttura interna alla banca.
Permettetemi con l’occasione di ringraziare tutti i miei collaboratori, senza l’abnegazione dei quali sarebbe impossibile far fronte alle attività richieste.
Qual è la caratteristica fondamentale del suo lavoro?
Mi verrebbe da dire l’abnegazione e la preoccupazione, ma non in senso del tutto negativo. (sorride). Essendoci tante cose da fare e tante scadenze da rispettare, bisogna stare sempre in allerta, non si può mai abbassare la guardia. Dobbiamo porre la massima attenzione su tutte le questioni che ci vengono poste. Fatta questa premessa, credo che tre siano le caratteristiche veramente irrinunciabili per svolgere bene il mio lavoro: essere ragionevoli, equilibrati e modesti. Altro elemento fondamentale è il continuo aggiornamento. Non si può mai smettere di studiare.
Una giornata tipo del suo team
La mia giornata tipo inizia leggendo le mail. Giorni fa sono stato a Milano per una riunione e ho trascorso tutto il tempo del viaggio di ritorno in treno fino a Roma, leggendo e rispondendo solo ad un parte delle mail che avevo ricevuto! Dopo aver letto le mail, consulto l’agenda per capire gli appuntamenti della giornata ma soprattutto quali sono gli impegni e le scadenze per i giorni a venire. Il mio è un lavoro in prospettiva, bisogna sempre programmare gli impegni e le scadenze giorno per giorno. Oltre a questo, è necessario dare, anche in tempo reale, o per lo meno il più tempestivamente possibile, delle consulenze a chi ce le richiede. Altro elemento importante che influenza fortemente lo svolgimento delle nostre giornate è il rapporto con le Autorità, che giornalmente ci inviano richieste di documentazione e di notizie. Compito del mio ufficio è rispondere a tali istanze in maniera corretta e precisa nell’ottica di attiva collaborazione con le stesse.

Ufficio stampa Blink